CEDAME - Centro di Documentazione "Davide Melodia"
IRENE bbs "Give Peace a Chance"
ricordi di Davide Melodia di alcuni amici
Ricordando Davide Melodia
Conobbi Davide Melodia nel 2021 presso la Chiesa Metodista di Luino e nello specifico durante una sua conferenza
sulla storia del cristianesimo.
Rimasi a tal punto affascinata dalla sua esposizione che gli chiesi di scrivere per la nostra casa editrice un libro
dal titolo “Introduzione al Cristianesimo pacifista”.
Lui accettò e nel giugno del 2002, dopo uno studio approfondito fatto di ricerche e letture, il libro venne dato alle stampe.
A questo punto lo raggiunsi nel suo “covo” di Frino di Ghiffa per consegnarli le cento copie che acquistò
come da contratto.
Da quel momento in poi si attivò a farlo conoscere e a diffonderlo nel mondo pacifista italiano di cui era esponente di prima piano.
Venne presentato ad Intra, a Milano e a Venezia oltre che Trieste e naturalmente anche a Luino. E in altri luoghi.
Non c'era festival del libro della Pace che non lo vedesse partecipare.
Sembrava un uomo senza età a tal punto si muoveva con scioltezza fino agli ultimi giorni della sua vita.
Il suo sito aveva bisogno un po' di sostegno perchè aveva tanto materiale da catalogare e immortalare.
Dietro suo suggerimento fondai l'Associazione Costruttori di Pace di cui divenne un socio onorario.
Volle inoltre partecipare alla prima edizione del nostro concorso con la poesia “Non pregare, generale”
che vinse il primo premio (Targa Associazione Costruttori di Pace), che venne a ritirare personalmente.
La sua morte, avvenuta vent'anni orsono, arrivò come un fulmine a ciel sereno.
Al suo funerale avvenuto ad Intra arrivammo in tanti anche da Luino.
Maria Terranova
Presidente Associazione Costruttori di Pace e di Nonviolenza attiva
Socia accomandataria Casa editrice Costruttori di Pace
Ricordo di Davide Melodia a 20 anni dalla sua scomparsa
Ho conosciuto Davide nella seconda metà degli anni ’70 in occasione di un Convegno della Lega per il Disarmo
Unilaterale in una città della Toscana (Firenze o Livorno).
Era l’epoca in cui i movimenti pacifisti europei si preparavano a contrastare l’installazione degli euromissili
a testata atomica da parte di Unione Sovietica e Stati Uniti.
Mi colpì subito l’intervento di Davide per la sua vivacità ed efficacia oratoria.
Assieme a Davide e ad altri amici bolognesi decidemmo così di iscriverci alla Lega per il Disarmo dell’Italia
(poi diventata Lega Disarmo Unilaterale) fondata dallo scrittore Carlo Cassola che aveva incontrato pochi mesi prima a Bologna.
Da allora iniziò una frequentazione sempre più intensa con Davide.
Frequentazione che divenne subito amicizia fino alla morte di Davide.
Negli anni ’80 e ’90 furono innumerevoli le occasioni di incontro con lui.
Ad esempio, in occasione della marcia antimilitarista (Catania-Comiso), mi ritrovai a condividere con lui il riposo notturno
in una tenda durante il blocco della base missilistica di Comiso.
Il giorno successivo i marciatori decisero di tentare l’occupazione della base scavalcando il muro che la recingeva.
Uno di loro, Turi Vaccaro, decise di scavalcare da solo quella parte del muro subito al di là del quale si trovava un alto esemplare
di eucalipto.
Con un acrobatico salto, senza toccare terra, Turi riuscì a raggiungere un grosso ramo dell’albero in piena area militare.
Un poliziotto che testimone dell’atto, si trovava all’esterno del muro, esclamò “e bravo!
Così passerai alla storia!” E Davide, di rimando, aggiunse “e anche la geografia!”.
Innumerevoli furono le occasioni che mi permisero di conoscere più a fondo le qualità di Davide, anche sulla base dei suoi racconti di vita. Degli anni trascorsi durante la sua prigionia in Sudafrica (anni ’40) alla sua conversione dalla religione Metodista e Battista a quella Quacquera (anni ’80).
Mi ha colpito il suo racconto di come iniziò a imparare la lingua inglese, prima della prigione sudafricana.
Allora Davide si trovava, militare italiano, in una zona desertica del Nordafrica. Durante gli spostamenti della sua compagnia
passava il tempo a raccogliere le scatolette di cibo abbandonate dai soldati inglesi e a provare di tradurre in italiano quanto scritto
sull’etichetta del barattolo.
Naturalmente questo esercizio fu la base per approfondire, in altre e ben diverse occasioni successive, la conoscenza di questa lingua
e ad utilizzarla nel corso della sua prigionia sudafricana in qualità di interprete di altri prigionieri italiani.
Un altro episodio significativo fu il racconto di come avvenne la sua conversione dalla religione Protestante a quella Quacquera.
Nel corso di un Convegno a Perugia su tematiche pacifiste e non violente, Davide ebbe modo di confrontare le posizioni
dei rappresentanti metodisti e di altre religioni protestanti con quelle di rappresentati quacqueri molto più e meglio schierati
su posizioni non violente.
Davide ha avuto anche una forte sensibilità artistica, espressa soprattutto nelle forme della poesia e della pittura.
Sensibilità testimoniata anche da un episodio che mi appresto a raccontare.
Si stava ragionando sul fine vita quando Davide, evidentemente, sentiva avvicinarsi quel momento.
Ne parlava con un tono leggero e scherzoso, quando diceva che avrebbe voluto essere cremato e le sue ceneri disperse nel mare
di Livorno, la sua amata città. E così immaginava le sue ceneri che, lentamente inabissandosi nel mare,
incrociavano lo sguardo di tanti pesciolini, curiosi di vedere queste strane particelle che li circondavano.
Ho avuto la fortuna di partecipare, con pochi altri, allo spargimento in mare delle sue ceneri: e la cosa mi commosse e non poco.
I tre episodi raccontati, pur nella loro semplicità, testimoniano le doti naturali del personaggio “Davide”:
creatività, fantasia, senso dell’ironia. Doti che andavano ad aggiungersi a quelle, più note ad amici e conoscenti,
nei campi culturale, artistico, retorico e recitativo, religioso…
Negli anni 90 Davide e la moglie decisero di trasferirsi da Viareggio a Verbania, sul lago Maggiore.
Il motivo fu che da genitori anziani, sentivano l’esigenza di avvicinarsi ai due figli che abitavano uno a Verbania e
l’altro a Milano.
Io e mia moglie avevamo deciso di fare un viaggio in Svizzera passando per Verbania e così poter avere l’occasione
di incontrare Davide.
Eravamo in ritardo sull’ora indicata per il nostro arrivo a causa di problemi di traffico trovati nelle vicinanze del lago Maggiore.
Arrivati a qualche chilometro prima di Verbania, vediamo Davide che a piedi ci veniva incontro
pensando che il ritardo fosse causato dal fatto che avremmo potuto avere difficoltà
nel trovare la strada che ci portava a casa sua.
La cosa mi commosse perché dimostrava quanto Davide ci tenesse a questo incontro.
Il che contribuì a rafforzare ulteriormente i nostri legami di amicizia.
Vittorio Pallotti
Bologna, dicembre 2025
Sono stato in Italia per due anni, dal 1994 al 1996, per assumere un incarico di borsista post-doc presso
il Centro Comune di Ricerca di Ispra (Varese). Essendo quacchero a casa in Inghilterra, ho naturalmente cercato quaccheri in Italia.
Davide è stato uno dei primi quaccheri che ho incontrato e con cui ho parlato, e mi ha presentato a molti altri.
Per me era come una figura paterna, dato che aveva una certa età come mio padre.
Molto gentile, affettuoso, generoso, compassionevole... un modello di riferimento davvero adorabile.
Si è preso la briga di venirmi a trovare vicino a Ispra, e io l'ho anche trovato a casa sua a Frino, frazione di Ghiffa, dove viveva con la moglie.
Erano gli albori del World Wide Web, e Davide stava anche cercando di capire come pubblicare i suoi scritti sul web.
Aveva prodotto una copia cartacea del suo "Il Signore del Silenzio" (scritto tra il 1984 e il 1992) che ho pubblicato sul web e in seguito sul mio sito web.
Trovavo i suoi scritti molto stimolanti. In seguito compose un brano che credo fosse pensato apposta per me:
https://www.simongrant.org/quaker/melodia/var/ioaltri.html.
Esisteva una traduzione inglese de "Il Signore del Silenzio"
– https://www.simongrant.org/quaker/melodia/peck/ –
ma non ne fui soddisfatto, così ne feci una mia versione, che si trova ancora qui:
https://www.simongrant.org/quaker/melodia/silence/.
Conservo ancora con grande affetto quell'opera e continuo a consultarla di tanto in tanto.
Ho anche messo online altre sue opere, inizialmente su un sito web quacchero globale, e poi anche sul mio,
per assicurarmi che non sparissero.
Mi sentivo fortunato ad averlo come caro amico di vecchia data, un "Amico" con la "A" maiuscola, come diciamo spesso noi quaccheri,
e sono rimasto in contatto, andando a trovarlo ogni volta che tornavo in Italia, dopo aver terminato il mio incarico di borsista.
Soprattutto dopo le sue esperienze nella Seconda Guerra Mondiale, come prigioniero di guerra sotto il controllo britannico,
era un fervente pacifista, membro di diverse organizzazioni tra cui la War Resisters International, dove,
credo, incontrò per la prima volta i Quaccheri e fu gradualmente convinto a unirsi a noi,
nonostante i pochissimi Quaccheri in Italia. Proveniva da un ambiente protestante piuttosto che cattolico,
ed è stato pastore protestante per parte della sua vita adulta.
Il suo spirito meraviglioso e coraggioso rimane in tutti noi che lo abbiamo conosciuto, e i suoi scritti continuano a testimoniare
quegli aspetti della Luce della Verità e dell'Amore che brillavano attraverso di lui. Il suo pacifismo spiritualmente fondato
è fonte di ispirazione ed esempio per tutti noi. I suoi scritti offrono anche un'ottima introduzione al significato del Quaccherismo,
per i lettori italiani e, spero, per gli articoli tradotti in inglese, anche per gli altri.
Simon Grant
Sulle orme di Davide Melodia contro tutte le armi e per il disarmo unilaterale
Nella storia dei quaccheri italiani abbiamo avuto come Animatore nazionale Davide Melodia,
che è stato per un certo periodo di tempo anche Presidente della Lega per il disarmo unilaterale
(quindi completamente contrario alla Nato oltre che al Patto di Varsavia, ovvio)
Lo ricordo commosso come primo quacchero conosciuto in rete tanti anni fa quando divenne anche Predicatore
in chiese protestanti sul lago Maggiore e il modo migliore di farlo è riportare i suoi scritti
tradotti in inglese su www.ecumenics.eu o in italiano nelle pagine sul silenzio, il Cimitero di Livorno,
le poesie raccolte ecc.
Ciao caro, arrivederci in Paradiso!